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SCOPRI CHE COS’È UNA CIMATRICE, QUALE TIPOLOGIA DI FA AL CASO TUO E PERCHÉ MIGLIORA IL TUO LAVORO

 La manutenzione del vigneto è un aspetto fondamentale per i viticoltori, poiché i tralci devono essere trattati con cura per generare abbondante uva di qualità. Una volta i viticoltori dovevano potare le viti a mano: un lavoro impegnativo, che richiedeva tempo, manovalanza e quindi costi elevati.

Fortunatamente ora esistono le cimatrici da vigneto, macchine automatiche costruite appositamente per potare i vigneti.


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OLTRE ALLA CIMATRICE DA VIGNETO CI SONO ALTRE TIPOLOGIE DI MACCHINE


Per lavorare i vigneti oltre alla cimatrice esistono altri tipi di macchine studiate per velocizzare il lavoro del viticoltore, per garantire un raccolto abbondante e di qualità con un minor spreco di tempo e denaro.

SPOLLONATRICI
Sono macchine utilizzate per la spollonatura della vite e per il controllo della crescita dell’erba interfilare. Sono disponibili con un’altezza di lavoro da 500 mm o 60 mm, a seconda delle esigenze di lavoro. Il telaio può avere una testata singola, doppia (dx-sx) o scavalcante a seconda, sempre a seconda delle dimensioni e della sistemazione del vigneto.

DEFOGLIATRICI
Si tratta di macchine utilizzate per la defogliatura della vite. Sono disponibili con aspirazione a ventola o a rulli. Hanno un’altezza di lavoro che varia da 40 cm per le defogliatrici ad aspirazione, sino ai 50 cm per le defogliatrici a rulli. Il telaio è disponibile fisso o reversibile e di serie utilizza i comandi elettrici, chiamati joystick.

PREPOTATRICI A SECCO
Sono macchine utilizzate per la prepotatura a secco della vite a spalliera. Sono disponibili con un numero di dischi variabile da 6 a 11 per albero, a seconda delle esigenze di taglio. Le testate sono autobilanciate con una funzione centrale ed i comandi elettronici sono avviati da un joystick.

LA POTATURA DEL VIGNETO 


Quando si verifica una crescita eccessiva, è necessario potare la vite perché i nuovi germogli non vengano ostacolati. Le cimatrici rendono questo lavoro rapido ed efficace. Il movimento alternato delle lame della cimatrice permettono di potare la vite con un taglio netto, per evitare la sfibramento e lo strappo dei tralci dalla pianta.

Un buon viticoltore sa che il mese di Novembre è il tempo perfetto per potare a termine la potatura invernale, detta anche “potatura a secco”, per tagliare i tralci vecchi dell’ultima produzione e lasciandone soltanto due per vite. E’ un lavoro che dev’essere realizzato prima dalla fase di germogliamento, poiché in quel periodo la vigna è estremamente delicata e sensibile al danneggiamento. Una volta trascorso l’inverno giunge il momento per una nuova potatura, per sostituire le viti essiccate o ammazzate dal gelo e dalle intemperie.

La cimatrice è progettata per ridurre e ottimizzare il lavoro di potatura nei nuovi vigneti. Si presenta come una solida struttura in ferro che viene ancorata, tramite apposita flangia, alla parte anteriore del trattore. Sul telaio sono presenti dei dispositivi antiurto a gas di sicurezza, sia per la barra di taglio verticale che per quella orizzontale. Tutti gli spostamenti avvengono su appositi piatti in resina che riducono gli attriti, mentre nei punti di rotazione sono inserite delle boccole anti usura.

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