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Principali vitigni per la produzione dei vini veneti

 A bacca rossa sono da ricordare i vitigni autoctoni dei grandi rossi della Valpolicella: corvina, corvinone, rondinella e molinara, oltre agli internazionali cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot che in Veneto originano tagli bordolesi di grande eleganza e qualità. A bacca bianca il glera, il vitigno con cui si produce il Prosecco, garganega, trebbiano di Soave e gli internazionali chardonnay e pinot bianco.

Principali zone di produzione dei vini veneti

Attualmente sono presenti ben 14 DOCG, 28 DOC e 10 IGT. Le principali zone di produzione sono:
- Lugana: partendo dal basso lago di Garda troviamo la zona di produzione del Lugana DOC: 900 ettari di vite dai quali nasce un bianco elegante, fruttato e di grande spessore, prodotto con l’uva trebbiano di Lugana, localmente chiamata anche turbiana. Con quest'uva si ottengono, da alcuni anni, anche dei metodo Classico di assoluto valore
- Bardolino: proseguendo lungo la costa orientale del lago si entra nella zona di produzione del Bardolino. Corvina, rondinella e molinara sono le uve con le quali vengono prodotti rossi freschi e giovani e ottimi rosati. Troviamo anche alcuni rossi da invecchiamento come il Bardolino Superiore che ha da poco ottenuto la DOCG
- Valpolicella: appena più a est si apre la celebre Valpolicella. Le stesse uve utilizzate per il Bardolino, con il corvinone a sostituire la molinara, danno qua vita a rossi potenti e di grande struttura, dal Valpolicella DOC al Valpolicella Ripasso, prodotto con una particolare tecnica di vinificazione che prevede due diversi passaggi sulle fecce, fino ad arrivare all’Amarone, ottenuto con il preventivo appassimento del frutto
- Monti Lessini e Colli Berici: tra i monti Lessini e i Colli Berici c’è la DOC Soave, nota per vini bianchi fini ma di forte impatto gusto-olfattivo ottenuti da uve garganega e trebbiano di Soave. Alcuni produttori hanno da qualche anno ripreso l’utilizzo del legno, producendo dei bianchi che possono esprimersi al meglio anche dopo alcuni anni dalla vendemmia. Nella stessa zona si produce il vino dolce Recioto di Soave. Sui Colli Berici vengono coltivati vitigni a bacca rossa, come il cabernet sauvignon, il merlot e l’autoctono tai rosso, affine al cannonau e al grenache
- Vicenza, Padova e Treviso: nella zona pedemontana della provincia di Vicenza la DOC Breganze, che comprende vini rossi, bianchi e passiti, è nota soprattutto per l’utilizzo dell’autoctono vespaiola con cui si produce il passito Torcolato di Breganze. Nel padovano sono due le DOCG, il Moscato Fiori d’Arancio e il Friularo di Bagnoli, prodotto con il friularo che corrisponde al raboso coltivato nella zona del Piave. Nel trevigiano è presente il più importante distretto spumantistico italiano: qua si produce il Prosecco, il vino che forse più di tutti è riuscito a portare il Made in Italy vinicolo nel mondo. Infine, ai confini col Friuli la DOCG Lison, nata dalla DOC Lison Pramaggiore, è degna di nota oltre che per gli eccellenti prodotti anche perché fortemente caratterizzata dall’utilizzo di forme d’allevamento tradizionali, come la pergola veronese e il bellussi

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